LA MACROBIOTICA: uno stile di vita

In una società dove si mangia di tutto e di più, dove il problema non è sconfiggere la fame, ma l’obesità, dove ci si ammala e si muore per l’eccessivo nutrimento, diventa necessario esplorare e sperimentare, o meglio riscoprire, antichi modelli alimentari.

La risposta a questa esigenza ci viene dalla macrobiotica, la cui efficacia trae origine dalla sua semplicità e dai suoi effetti quasi immediati. Essa è un’alimentazione rispettosa del contesto ambientale e della specificità di ciascun individuo.

Ciò che rende questo modo di alimentarsi un’arte, è la sua adattabilità alle stagioni, all’ambiente geografico, alla personalità, alle attività, al sesso e al lavoro della persona. Inoltre, è osservato l’equilibrio delle proporzioni, la capacità di selezionare i cibi in funzione dei benefici psico-fisici. Questo vuol dire fare prevenzione. Giorno dopo giorno, scegliendo il cibo giusto, si costruisce la propria salute e, nell’eventualità che si presenti un disturbo (questo modello alimentare può affiancare qualsiasi terapia medica, sostenendola), l’organismo potrà affrontarlo con tutta la sua energia, favorendo la guarigione.

La macrobiotpiatto volantinoica suggerisce princìpi di vita che aiutano a orientare il proprio comportamento in modo da sintonizzarsi con l’ambiente cosmico. Si tratta di princìpi pratici guidati dal buon senso e da un’esperienza millenaria comune a molte civiltà. Sperimentarla è l’unico modo per provarne l’efficacia e costatare come gli effetti benefici si possono avvertire quasi immediatamente. A differenza di quanto si possa immaginare a uno sguardo superficiale, la macrobiotica non è rigida ma flessibile e ampia, si adatta alle necessità del singolo individuo. Con questo presupposto nessun cibo è “vietato” alla persona sana (mi riferisco, ovviamente, a un cibo sano biologico e non inquinato, preferibilmente integrale e di stagione, proveniente dalla fascia climatica in cui si vive), ma diventa indispensabile rispettare le proporzioni, che devono essere equilibrate, tra i vari nutrimenti e nelle corrette combinazioni. Quindi, cibo per mantenersi in salute, ma anche per ritrovarla qualora il nostro corpo sia stato aggredito dalla malattia.

Il cibo ideale per la zona climatica in cui viviamo si compone prevalentemente di: cereali integrali (riso, orzo, miglio, farro, grano, e derivati, pasta, cus-cus, seitan, farine ecc.), legumi (ceci, lenticchie, fagioli, fave e derivati, tofu, temphè ecc.), piccole quantità di proteine animali (uova, carni bianche biologiche, pesci e molluschi), verdure cotte e crude, semi e frutta oleaginosa, piccole quantità di alghe marine e alimenti fermentati che rafforzano e sostengono la flora batterica intestinale. Sono da evitare: tutti i cibi raffinati (zucchero, cereali in tutte le loro forme), tutti i cibi sintetici e trattati chimicamente, i grassi animali, le carni e i latticini provenienti da allevamenti non biologici. Nel nostro clima il cibo animale dovrebbe essere presente in misura molto ridotta.

Anche se a un primo sguardo l’alimentazione macrobiotica può sembrare riduttiva nella scelta degli alimenti, in realtà vi è un’ampia varietà di cibi che permettono di godere di una cucina soddisfacente, purché si sia disposti a perlustrare altri alimenti e altri schemi di cucina.

Oggi possiamo permetterci una tavola ricca, sana, raffinata, varia e di alta gastronomia, soprattutto evitando tutti i cibi industriali; cibi poveri dal punto di vista nutrizionali ma ricchi di “schifezze”, come grassi saturi, zuccheri, sale, aromi artificiali e prodotti chimici. Infatti, l’industria alimentare ha abituato il consumatore al cibo “spazzatura” facendogli credere di risparmiare tempo (perché la pietanza la trova già pronta precotta o cotta, e non si deteriora mai) e denaro, perché sono prodotti che costano poco sullo scaffale. Qualcuno può addirittura pensare di mangiare meglio, perché sono cibi che “più li mandi giù più ti tirano su”; sono cibi “morbidi”, “scrocchiano” sono saporiti, sensuali e non serve masticarli perché si “sciolgono in bocca”. Questi cibi dai sapori e odori molto forti danno un senso di eccitazione sensoriale, creando dipendenza e assuefazione. Questo vuol dire che più se ne mangia più se ne mangerebbe, facendo ingrossare le casse dell’industria alimentare da una parte, e quelle dell’industria farmaceutica dall’altra perché fanno ammalare.

Sarebbe auspicabile ogni volta che ci si siede a tavola chiedersi anche cosa si stia mangiando, da dove viene, come sia stato prodotto, trattato, trasformato, cucinato, quanta energia e vegetali siano stati sprecati per produrre quel cibo animale, quanto veleno contenga, quante persone siano state sfruttate o maltrattate, quanti coltivatori e altri operatori si siano avvelenati e quanto veleno sia stato immesso nell’ambiente. Dalla riflessione può scaturire il cambiamento.

E cambiare si può. Si può mangiare in modo consapevole ritornando a uno stile alimentare semplice, come quello proposto dalla macrobiotica o dall’autentica dieta mediterranea (esistente prima degli anni ’50), riscoprendo non solo il piacere dei cibi genuini, ma anche l’effetto positivo sulla salute e il benessere.

Per facilitare questo approccio verso un nuovo modello alimentare, occorre partecipare attivamente anche a corsi di alimentazione pratica dove si prendono in esame, oltre che nuovi metodi di cucina, anche le caratteristiche e le proprietà degli alimenti, dei loro sapori, della loro valenza energetica con le relative applicazioni “terapeutiche”, considerate dal punto di vista della Medicina Macrobiotica e dello stile mediterraneo.

I fondamentali dell’alimentazione macrobiotica

Non vogliamo, né possiamo classificare la macrobiotica come una “dieta” che si limita a un lungo elenco di alimenti permessi o non permessi, ma vogliamo diventare indipendenti nella scelta quotidiana del cibo senza essere troppo legati a schemi o bilance. Per questo è importante acquisirne i concetti fondamentali che ci permetteranno di formulare il nostro menù in funzione dei bisogni individuali.

Tutto l’universo si manifesta nel suo continuo mutamento attraverso tensioni complementari ed antagoniste. L’uomo, (come tutte le altre creature viventi, animali e piante), è immerso e influenzato dalle energie cosmiche. Possiamo visualizzarle come due flussi energetici uguali, opposti e complementari. Una la identifichiamo in “energia del cielo” dinamica associata all’espansione movimento verso l’alto, all’esterno, al calore, alla luce, all’attività e al movimento, ad esempio gli animali si muovono e sono caldi. L’altra la identifichiamo come “energia della terra”, dove al massimo della sua concentrazione genera la materia, è associata al movimento verso il basso, all’interno al freddo, al buio, all’immobilità, si manifesta prevalentemente nel regno vegetale, (le piante sono immobili e fredde). Insieme producono l’energia e tutti i fenomeni.

Abbiamo visto che sono forze complementari uguali e contrarie, entrambe sono presenti in tutti i fenomeni dell’universo e in ogni aspetto della vita. Queste forze fondendosi generano fenomeni effimeri, cioè mutano in continuazione la loro costituzione di espansione e contrazione, trasformandosi nel loro opposto. Non esiste nulla con caratteristiche di sola contrazione o di sola espansione, ma una prevale sempre sull’altra e quando arrivano al loro culmine cambiano tendenza trasformandosi nel suo opposto incessantemente come nell’alternanza del giorno e della notte, per cui parleremo sempre di aspetti prevalentemente di espansione o di contrazione e mai di assoluti.

A questo proposito ti faccio qualche esempio. Se prendiamo il colore rosso, sappiamo che dà un senso di eccitazione e di calore, quindi deduciamo che ha effetto contraente, mentre il colore viola che emana un senso di freschezza e serenità, lo possiamo associare all’espansione. Se ora però consideriamo il colore blu, diremo che ha effetto espansivo se paragonato al rosso, ma sarà identificato con un effetto di contrazione se paragonato al viola, poiché quest’ultimo ha un effetto espansivo più forte del blu. Da questo si deduce che, espansione e contrazione sono termini di paragone e non assoluti.

Come indicano i poli positivo e negativo di un magnete, due forze uguali si respingono e due forze opposte si attraggono, così la forza di espansione attirerà una forza uguale e contraria di contrazione e viceversa, mentre caratteristiche uguali si respingono. L’attrazione o la repulsione dei fenomeni sono proporzionali alla differenza di intensità tra le forze.

L’energia dinamica di espansione prevale alla periferia dei corpi, mentre quella di contrazione che equivale alla materia statica, prevale verso il centro. Al centro di un frutto troviamo il seme compatto e duro, mentre all’esterno la polpa espansa. Nel caso di una pianta, le radici scendono nel buio della terra, sono dure e compatte sono prodotte dall’energia di contrazione, mentre i fusti e le foglie salgono verso il cielo, sono prodotte dall’energia di espansione. Così anche nel corpo umano, l’energia dinamica è esterna e permette il movimento, quella più compatta alloggia all’interno.

L’osservazione dei singoli fenomeni naturali dell’Universo, considerato come manifestazione energetica in continuo movimento e dalle loro influenze biodinamiche sui meccanismi psicofisiologici dell’essere umano, fu studiata e ordinata in modo analogico entro un sistema di valori detto “Leggi dei 5 elementi” alle cui regole sottostà anche l’esistenza umana. Dato che tutti i fenomeni che accadono in Natura sono la manifestazione del reale, essi sono stati studiati e ordinati in base alla loro natura e funzione, nonché dagli aspetti caratteristici, in 5 principi o Elementi simbolici rappresentati dal Legno, dal Fuoco, dalla Terra, dal Metallo e dall’ Acqua. Le regole della successione tra gli Elementi, seguono un ordine prestabilito, modellato e conforme al ritmo stagionale. In un ciclo vitale ininterrotto i 5 Elementi si generano, si scambiano reciprocamente le energie e favoriscono la loro rispettiva crescita nonostante l’attento controllo di tutti gli altri: ciascuno indipendente eppure indissolubilmente collegato ed indispensabile all’altro.

Questa classificazione rappresenta l’aspetto dinamico delle forze che reggono il mondo fisico, emotivo, psichico e spirituale dell’essere umano in rapporto con il mondo esterno. La fisiologia è individuata prevalentemente in funzione del meccanismo biochimico e comportamentale degli organi e dei tessuti associati. In questa relazione interattiva ogni elemento conserva tuttavia la sua identità peculiare. Ognuno di essi è associato ad una caratteristica tendenza energetica che sarà correlata alla stagione, ad un determinato suono, ad un colore, un sapore, agli alimenti e ai vari metodi di cottura. Ogni elemento in funzione del suo aspetto energetico è associato ad un organo e a un viscere, ad una stagione e ai relativi vegetali, ai vari tipi di cottura ed infine anche agli aspetti comportamentali ed emozionali. Si avranno così 5 coppie di organi correlati ai rispettivi elementi e ai vari fenomeni che si manifestano come conseguenza del movimento energetico dell’elemento stesso.

Le cinque fasi di trasformazione dell’energia

Nel passare dalla fase di espansione a quella di contrazione tutti i fenomeni attraversano cinque stadi che simboleggiano cinque differenti direzioni di movimento dei fenomeni naturali. Ognuna di queste fasi esprime una qualità ben definita e sono applicate rispettivamente a qualità fondamentali della natura: Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua e corrispondono a cinque fasi di un ciclo ossia alla possibilità di cambiamento di un fenomeno.

La parte più attiva ed espansa del ciclo appartiene all’energia del Fuoco, è rappresentata come stagione dall’estate, nel nostro corpo viene associato al Cuore, all’intestino Tenue, e alle loro rispettive funzioni. Il movimento energetico è di massima espansione in tutte le direzioni. Il colore è il rosso. Una volta raggiunto il culmine con la massima espansione la direzione si inverte ed inizia la fase in cui l’energia di contrazione diventa dominante.

Inizia così uno stadio di raccoglimento con un movimento di stabilità tipico nella stagione della Tarda Estate, in cui l’energia diventa stagnante. A questa fase corrisponde l’elemento Terra con il colore giallo, arancio, marrone. Questo stadio è rappresentato nel nostro corpo dalla Milza/Pancreas, Stomaco e dalle loro rispettive funzioni.

L’energia, continuando nel suo percorso di estrema contrazione con movimento verso l’interno, si solidifica come il Metallo che la rappresenta. Questo movimento energetico è associato all’Autunno e al colore bianco. Gli organi ad essa correlati sono i Polmoni, l’Intestino Crasso e le loro rispettive funzioni.

Dopo aver raggiunto il culmine della contrazione, l’energia inizia a rilassarsi e ad aprirsi trasformandosi nel suo opposto. Questo stadio è simile all’Acqua, corrisponde all’inverno, ed è rappresentato dai Reni, Vescica/Organi Sessuali e dalle loro rispettive funzioni. Il movimento energetico è fluttuante, il colore è il nero.

L’energia quindi ricomincia a salire e a muoversi verso l’esterno, con un’azione disperdente di espansione. Questa energia è simile all’albero (Legno) che cresce verso l’alto, è rappresentata nel corpo dal Fegato, dalla Vescicola Biliare e dalle loro rispettive funzioni. La stagione associata è la primavera e il colore è il verde.

L’energia raggiunge quindi nuovamente il suo stadio di massima attività disperdente e il ciclo ricomincia.

Ogni organo nella sua fisiologia segue un ritmo strettamente dipendente al ciclo delle stagioni variando il suo potenziale energetico, proprio sotto l’impulso delle forze cosmiche.