L’estate in cucina

In estate il nostro modo di cucinare deve cambiare per far si che il corpo si adatti al caldo godendone tutti i benefici.

I cereali sono degli alimenti equilibrati per tutte le stagioni, solo che in estate devono essere presentati prevalentemente sotto forma di insalate. Questa preparazione offre i vantaggi di essere energetica e rinfrescante nello stesso momento, non appesantisce la digestione, nutre in modo equilibrato non ingrassa e disintossica. Potete cambiare gli ingredienti a piacere utilizzando vari cereali come il riso, il miglio, il cus-cus, il kamut ecc. aggiungendo le varie verdure in funzione di quello che offre la stagione nel momento. Anche se queste ricette si presentano un poco laboriose, non sono difficili da realizzare e il risultato è sempre ottimo.

Più le giornate si fanno calde, più bisogna aumentare la percentuale delle verdure rispetto ad altri cibi. Vanno eliminate le cotture stufate, quelle lunghe e al forno, per dare la preferenza alle cotture veloci (al vapore, scottate, saltate senza coperchio) con pochissimo sale perché il sale riscalda e per questa ragione in estate va limitato al massimo e non va mai usato crudo.

Abbiamo detto che l’estate richiede cotture brevi, anzi brevissime, si usano fiamme alte, il cibo viene fatto saltare velocemente senza lasciarlo riposare sul fondo. Fatto saltare dalla padella al piatto in pochissimi minuti. Ovviamente l’estate è la stagione del crudo. Più fuoco c’è di fuori, meno usiamone nella preparazione dei nostri pasti. Il cibo crudo sarà la predominante. Le insalatone saranno il miglior pasto delle ore più calde, ma attenzione insalatone di verdure, oppure di verdure e frutta, non inseriamo prodotti animali perché andremo a vanificare i grandi vantaggi di questo pasto. Un pasto di verdure fresche ci farà stare bene in equilibrio anche nelle ore focose della giornata.

È altresì importante evitare i cibi animali troppo proteici, troppo calorici, gli eccitanti, i cibi troppo cotti, manipolati e gli zuccheri aggiunti. In altre parole potrai scegliere dei cibi freschi, non trattati, consumati crudi o poco cotti, con poco o niente condimenti. Per aromatizzare si possono utilizzare le erbe aromatiche, il limone, l’aglio, la cipolla, il prezzemolo, il sedano lo zenzero ecc.

Altri alimenti che ci faranno stare in equilibrio godendo il meglio di questa stagione sono i cereali e i legumi preparati sotto forma di insalate, o in “piatti freddi” a temperatura ambiente.
Lenticchie, piselli, ceci, combinati con cereali e con verdure crude possono essere sapientemente presentati in mille modi sempre appetibili e soddisfacenti.
Anche la frutta estiva ha la sua importanza. Sarà un piacevolissimo intermezzo, che porta allegria con i suoi colori brillanti, ci regala vitamine, sali minerali e soddisfa il sapore dolce.
Scegliamo quella di stagione maturata al sole nella nostra zona. Il modo migliore per inserire la frutta nella dieta è consumarla nella prima parte della giornata come colazione o pranzo. Si possono fare delle meravigliose insalatone con verdure e frutta.

Eccone un esempio:

lattuga, ravanelli, cetrioli, cavolo cappuccio, albicocche, melone; condita con shoyu, succo di limone, misticanza di erbe e fiori (la troverai nei negozi specializzati) olio di lino (biologico spremuto a freddo e tenuto in frigorifero);
iceberg (insalata di ghiaccio) o altra insalata, prezzemolo, basilico, ravanelli, cetrioli, carote, cipolla rossa di Tropea, arancio con tutta la buccia, cocomero; condita con olive, aceto di umeboschi, aceto balsamico, olio extravergine d’oliva (biologico spremuto a freddo).
Arrendersi alla natura scegliendo quello che essa ci offre ci farà essere in equilibrio e mantenere la salute psicofisica.

Estate al mare: S come Sole, Sale, Sabbia = Salute

Il sole è la sorgente di vita, se non ci fosse il sole, la terra non sarebbe abitabile. Dal sole ci arriva l’energia primaria, da esso noi traiamo nutrimento, attraverso i vegetali che crescono grazie al sole, e la forza per la vita. Il colore grigio è simbolo di tristezza, il nero è il simbolo della morte, del buio della paura, il bianco è il colore asettico della purezza, della solitudine, ma anche della medicalizzazione, il verde ci fa pensare alla bile, all’acidità e alla rabbia, nessuno di questi colori ci attrae particolarmente.

Il sole invece è la luce, il calore e la fonte di colori caldi e stimolanti. Il sole con i sui raggi caldi e colorati di rosso, arancio, giallo, stimola il nostro corpo, la nostra mente producendo attraverso essi, dei cambiamenti fisiologici in favore della salute. Al sole possiamo sperimentare la gioia, il benessere, la serenità, e il piacere fisico trova nel sole la sua origine.

Per questo il sole è simbolo della gioia. È appurato che in estate siamo più felici che non durante l’inverno. È in estate che ci si abbandona alle trasgressioni, alle passioni, favorite dal caldo, dall’abbigliamento leggero che lascia respirare la pelle.

Se la primavera è presa come simbolo della rinascita della procreazione, degli accoppiamenti fecondi, l’estate è la stagione dell’edonismo, dell’affinarsi dei sensi, dei suoi piaceri, della trasgressione. I freni morali vengono inibiti, nascono facilmente nuovi amori, c’è un nuovo abbandonarsi alla pulsione della vita che il sole stimola con tutta la sua forza. Noi rispecchiamo l’energia del sole con i nostri gesti, con i nostri atteggiamenti e comportamenti. Quando ci lasciamo invadere dall’energia del sole e fluiamo con essa, solo allora possiamo sentirci in armonia con l’universo.

Stare al sole favorisce la salute:

benefici psichici:

dovuti da una maggiore quantità e luminosità di ore di luce e dalla possibilità di vivere più a lungo all’aperto;
stimola la produzione di endorfine, gli ormoni della felicità, favorendo il buonumore;

benefici fisici:

il sole disinfetta la pelle;
stimola la produzione di vitamina D indispensabile per fissare il calcio nelle ossa;
fa scomparire i dolori reumatici;
dona un meraviglioso colore bruno alla pelle;
ricarica energeticamente tutti i nostri organi in particolar modo i reni.
Stare al sole favorisce la salute, MA… può anche far male:

Attenzione però, perché il sole potrebbe diventare un nemico e creare danni alla salute se l’esposizione è fatta nelle ore più calde della giornata.

Danni dovuti ad una prolungata esposizione nelle ore troppo calde della giornata:

scottature, arrossamenti e ustioni in varie zone del corpo;
mal di testa;
danni agli occhi dovuto alla luminosità troppo alta e al riverbero dell’acqua e della sabbia bianca;
stanchezza, spossatezza;
disidratazione del corpo e della pelle;
invecchiamento precoce della pelle.
Quindi, se vogliamo avere tutti i benefici del sole e nessun danno, è meglio evitare di esporsi al sole dalle 11 alle 16.30 (ora legale).

SALE

È indiscusso che l’acqua di mare faccia bene alla salute:

il suo sale disinfetta e apre i pori della pelle;
asciuga il corpo facendo perdere i liquidi in eccesso;
ed infine lo sbalzo termico tonifica e da una sferzata di energia al corpo.
SABBIA

Anche la sabbia ci regala un meraviglioso massaggio ai piedi semplicemente camminandoci sopra, sia che sia bagnata o che sia asciutta. E se si ha a disposizione della sabbia fine, si può fare un meraviglioso massaggio con olio di sesamo e sabbia. Prima ti ungi tutto il corpo con abbondante olio, poi ti siedi sulla sabbia calda ne prendi qualche manciata e cominci a massaggiarti fin tanto che l’olio non è assorbito completamente. Infine un tuffo in mare per ripulirti dalla polvere e rinfrescarti. Prova. È piacevolissimo e la pelle rimane morbida elastica levigata e meravigliosamente pulita.

E che dire dei solari?

È molto difficile trovare in commercio dei solari e degli abbronzanti totalmente naturali, contengono quasi tutti dei filtri chimici che se da un lato proteggono dalle scottature, dall’altro sono assorbiti dalla pelle. Meglio evitarli e seguire la regola di prendere il sole con moderazione quando non è troppo caldo.

La pelle va comunque protetta perché anche se sole, sale, sabbia e vento fanno bene quando sono una costante sulla pelle per molte ore nella giornata e per molti giorni consecutivi, possono farla diventare come cartavetrata.

Per proteggere la pelle dall’invecchiamento precoce in modo naturale, ci sono degli oli senza filtri chimici, che mantengono la pelle idratata, elastica, ma non avendo filtri non proteggono dalle scottature. Rimane quindi la regola di togliersi dal sole dopo le 10.30, almeno nei primi giorni di esposizione, fin tanto che la pelle non si è abbronzata e protetta naturalmente dai raggi UV.
Un ottimo olio per mantenere morbida, elastica, idratata e pulita la pelle è l’olio di sesamo alimentare. Costa molto meno di un solare e ha un effetto assicurato.

LA MACROBIOTICA: uno stile di vita

In una società dove si mangia di tutto e di più, dove il problema non è sconfiggere la fame, ma l’obesità, dove ci si ammala e si muore per l’eccessivo nutrimento, diventa necessario esplorare e sperimentare, o meglio riscoprire, antichi modelli alimentari.

La risposta a questa esigenza ci viene dalla macrobiotica, la cui efficacia trae origine dalla sua semplicità e dai suoi effetti quasi immediati. Essa è un’alimentazione rispettosa del contesto ambientale e della specificità di ciascun individuo.

Ciò che rende questo modo di alimentarsi un’arte, è la sua adattabilità alle stagioni, all’ambiente geografico, alla personalità, alle attività, al sesso e al lavoro della persona. Inoltre, è osservato l’equilibrio delle proporzioni, la capacità di selezionare i cibi in funzione dei benefici psico-fisici. Questo vuol dire fare prevenzione. Giorno dopo giorno, scegliendo il cibo giusto, si costruisce la propria salute e, nell’eventualità che si presenti un disturbo (questo modello alimentare può affiancare qualsiasi terapia medica, sostenendola), l’organismo potrà affrontarlo con tutta la sua energia, favorendo la guarigione.

La macrobiotpiatto volantinoica suggerisce princìpi di vita che aiutano a orientare il proprio comportamento in modo da sintonizzarsi con l’ambiente cosmico. Si tratta di princìpi pratici guidati dal buon senso e da un’esperienza millenaria comune a molte civiltà. Sperimentarla è l’unico modo per provarne l’efficacia e costatare come gli effetti benefici si possono avvertire quasi immediatamente. A differenza di quanto si possa immaginare a uno sguardo superficiale, la macrobiotica non è rigida ma flessibile e ampia, si adatta alle necessità del singolo individuo. Con questo presupposto nessun cibo è “vietato” alla persona sana (mi riferisco, ovviamente, a un cibo sano biologico e non inquinato, preferibilmente integrale e di stagione, proveniente dalla fascia climatica in cui si vive), ma diventa indispensabile rispettare le proporzioni, che devono essere equilibrate, tra i vari nutrimenti e nelle corrette combinazioni. Quindi, cibo per mantenersi in salute, ma anche per ritrovarla qualora il nostro corpo sia stato aggredito dalla malattia.

Il cibo ideale per la zona climatica in cui viviamo si compone prevalentemente di: cereali integrali (riso, orzo, miglio, farro, grano, e derivati, pasta, cus-cus, seitan, farine ecc.), legumi (ceci, lenticchie, fagioli, fave e derivati, tofu, temphè ecc.), piccole quantità di proteine animali (uova, carni bianche biologiche, pesci e molluschi), verdure cotte e crude, semi e frutta oleaginosa, piccole quantità di alghe marine e alimenti fermentati che rafforzano e sostengono la flora batterica intestinale. Sono da evitare: tutti i cibi raffinati (zucchero, cereali in tutte le loro forme), tutti i cibi sintetici e trattati chimicamente, i grassi animali, le carni e i latticini provenienti da allevamenti non biologici. Nel nostro clima il cibo animale dovrebbe essere presente in misura molto ridotta.

Anche se a un primo sguardo l’alimentazione macrobiotica può sembrare riduttiva nella scelta degli alimenti, in realtà vi è un’ampia varietà di cibi che permettono di godere di una cucina soddisfacente, purché si sia disposti a perlustrare altri alimenti e altri schemi di cucina.

Oggi possiamo permetterci una tavola ricca, sana, raffinata, varia e di alta gastronomia, soprattutto evitando tutti i cibi industriali; cibi poveri dal punto di vista nutrizionali ma ricchi di “schifezze”, come grassi saturi, zuccheri, sale, aromi artificiali e prodotti chimici. Infatti, l’industria alimentare ha abituato il consumatore al cibo “spazzatura” facendogli credere di risparmiare tempo (perché la pietanza la trova già pronta precotta o cotta, e non si deteriora mai) e denaro, perché sono prodotti che costano poco sullo scaffale. Qualcuno può addirittura pensare di mangiare meglio, perché sono cibi che “più li mandi giù più ti tirano su”; sono cibi “morbidi”, “scrocchiano” sono saporiti, sensuali e non serve masticarli perché si “sciolgono in bocca”. Questi cibi dai sapori e odori molto forti danno un senso di eccitazione sensoriale, creando dipendenza e assuefazione. Questo vuol dire che più se ne mangia più se ne mangerebbe, facendo ingrossare le casse dell’industria alimentare da una parte, e quelle dell’industria farmaceutica dall’altra perché fanno ammalare.

Sarebbe auspicabile ogni volta che ci si siede a tavola chiedersi anche cosa si stia mangiando, da dove viene, come sia stato prodotto, trattato, trasformato, cucinato, quanta energia e vegetali siano stati sprecati per produrre quel cibo animale, quanto veleno contenga, quante persone siano state sfruttate o maltrattate, quanti coltivatori e altri operatori si siano avvelenati e quanto veleno sia stato immesso nell’ambiente. Dalla riflessione può scaturire il cambiamento.

E cambiare si può. Si può mangiare in modo consapevole ritornando a uno stile alimentare semplice, come quello proposto dalla macrobiotica o dall’autentica dieta mediterranea (esistente prima degli anni ’50), riscoprendo non solo il piacere dei cibi genuini, ma anche l’effetto positivo sulla salute e il benessere.

Per facilitare questo approccio verso un nuovo modello alimentare, occorre partecipare attivamente anche a corsi di alimentazione pratica dove si prendono in esame, oltre che nuovi metodi di cucina, anche le caratteristiche e le proprietà degli alimenti, dei loro sapori, della loro valenza energetica con le relative applicazioni “terapeutiche”, considerate dal punto di vista della Medicina Macrobiotica e dello stile mediterraneo.

I fondamentali dell’alimentazione macrobiotica

Non vogliamo, né possiamo classificare la macrobiotica come una “dieta” che si limita a un lungo elenco di alimenti permessi o non permessi, ma vogliamo diventare indipendenti nella scelta quotidiana del cibo senza essere troppo legati a schemi o bilance. Per questo è importante acquisirne i concetti fondamentali che ci permetteranno di formulare il nostro menù in funzione dei bisogni individuali.

Tutto l’universo si manifesta nel suo continuo mutamento attraverso tensioni complementari ed antagoniste. L’uomo, (come tutte le altre creature viventi, animali e piante), è immerso e influenzato dalle energie cosmiche. Possiamo visualizzarle come due flussi energetici uguali, opposti e complementari. Una la identifichiamo in “energia del cielo” dinamica associata all’espansione movimento verso l’alto, all’esterno, al calore, alla luce, all’attività e al movimento, ad esempio gli animali si muovono e sono caldi. L’altra la identifichiamo come “energia della terra”, dove al massimo della sua concentrazione genera la materia, è associata al movimento verso il basso, all’interno al freddo, al buio, all’immobilità, si manifesta prevalentemente nel regno vegetale, (le piante sono immobili e fredde). Insieme producono l’energia e tutti i fenomeni.

Abbiamo visto che sono forze complementari uguali e contrarie, entrambe sono presenti in tutti i fenomeni dell’universo e in ogni aspetto della vita. Queste forze fondendosi generano fenomeni effimeri, cioè mutano in continuazione la loro costituzione di espansione e contrazione, trasformandosi nel loro opposto. Non esiste nulla con caratteristiche di sola contrazione o di sola espansione, ma una prevale sempre sull’altra e quando arrivano al loro culmine cambiano tendenza trasformandosi nel suo opposto incessantemente come nell’alternanza del giorno e della notte, per cui parleremo sempre di aspetti prevalentemente di espansione o di contrazione e mai di assoluti.

A questo proposito ti faccio qualche esempio. Se prendiamo il colore rosso, sappiamo che dà un senso di eccitazione e di calore, quindi deduciamo che ha effetto contraente, mentre il colore viola che emana un senso di freschezza e serenità, lo possiamo associare all’espansione. Se ora però consideriamo il colore blu, diremo che ha effetto espansivo se paragonato al rosso, ma sarà identificato con un effetto di contrazione se paragonato al viola, poiché quest’ultimo ha un effetto espansivo più forte del blu. Da questo si deduce che, espansione e contrazione sono termini di paragone e non assoluti.

Come indicano i poli positivo e negativo di un magnete, due forze uguali si respingono e due forze opposte si attraggono, così la forza di espansione attirerà una forza uguale e contraria di contrazione e viceversa, mentre caratteristiche uguali si respingono. L’attrazione o la repulsione dei fenomeni sono proporzionali alla differenza di intensità tra le forze.

L’energia dinamica di espansione prevale alla periferia dei corpi, mentre quella di contrazione che equivale alla materia statica, prevale verso il centro. Al centro di un frutto troviamo il seme compatto e duro, mentre all’esterno la polpa espansa. Nel caso di una pianta, le radici scendono nel buio della terra, sono dure e compatte sono prodotte dall’energia di contrazione, mentre i fusti e le foglie salgono verso il cielo, sono prodotte dall’energia di espansione. Così anche nel corpo umano, l’energia dinamica è esterna e permette il movimento, quella più compatta alloggia all’interno.

L’osservazione dei singoli fenomeni naturali dell’Universo, considerato come manifestazione energetica in continuo movimento e dalle loro influenze biodinamiche sui meccanismi psicofisiologici dell’essere umano, fu studiata e ordinata in modo analogico entro un sistema di valori detto “Leggi dei 5 elementi” alle cui regole sottostà anche l’esistenza umana. Dato che tutti i fenomeni che accadono in Natura sono la manifestazione del reale, essi sono stati studiati e ordinati in base alla loro natura e funzione, nonché dagli aspetti caratteristici, in 5 principi o Elementi simbolici rappresentati dal Legno, dal Fuoco, dalla Terra, dal Metallo e dall’ Acqua. Le regole della successione tra gli Elementi, seguono un ordine prestabilito, modellato e conforme al ritmo stagionale. In un ciclo vitale ininterrotto i 5 Elementi si generano, si scambiano reciprocamente le energie e favoriscono la loro rispettiva crescita nonostante l’attento controllo di tutti gli altri: ciascuno indipendente eppure indissolubilmente collegato ed indispensabile all’altro.

Questa classificazione rappresenta l’aspetto dinamico delle forze che reggono il mondo fisico, emotivo, psichico e spirituale dell’essere umano in rapporto con il mondo esterno. La fisiologia è individuata prevalentemente in funzione del meccanismo biochimico e comportamentale degli organi e dei tessuti associati. In questa relazione interattiva ogni elemento conserva tuttavia la sua identità peculiare. Ognuno di essi è associato ad una caratteristica tendenza energetica che sarà correlata alla stagione, ad un determinato suono, ad un colore, un sapore, agli alimenti e ai vari metodi di cottura. Ogni elemento in funzione del suo aspetto energetico è associato ad un organo e a un viscere, ad una stagione e ai relativi vegetali, ai vari tipi di cottura ed infine anche agli aspetti comportamentali ed emozionali. Si avranno così 5 coppie di organi correlati ai rispettivi elementi e ai vari fenomeni che si manifestano come conseguenza del movimento energetico dell’elemento stesso.

Le cinque fasi di trasformazione dell’energia

Nel passare dalla fase di espansione a quella di contrazione tutti i fenomeni attraversano cinque stadi che simboleggiano cinque differenti direzioni di movimento dei fenomeni naturali. Ognuna di queste fasi esprime una qualità ben definita e sono applicate rispettivamente a qualità fondamentali della natura: Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua e corrispondono a cinque fasi di un ciclo ossia alla possibilità di cambiamento di un fenomeno.

La parte più attiva ed espansa del ciclo appartiene all’energia del Fuoco, è rappresentata come stagione dall’estate, nel nostro corpo viene associato al Cuore, all’intestino Tenue, e alle loro rispettive funzioni. Il movimento energetico è di massima espansione in tutte le direzioni. Il colore è il rosso. Una volta raggiunto il culmine con la massima espansione la direzione si inverte ed inizia la fase in cui l’energia di contrazione diventa dominante.

Inizia così uno stadio di raccoglimento con un movimento di stabilità tipico nella stagione della Tarda Estate, in cui l’energia diventa stagnante. A questa fase corrisponde l’elemento Terra con il colore giallo, arancio, marrone. Questo stadio è rappresentato nel nostro corpo dalla Milza/Pancreas, Stomaco e dalle loro rispettive funzioni.

L’energia, continuando nel suo percorso di estrema contrazione con movimento verso l’interno, si solidifica come il Metallo che la rappresenta. Questo movimento energetico è associato all’Autunno e al colore bianco. Gli organi ad essa correlati sono i Polmoni, l’Intestino Crasso e le loro rispettive funzioni.

Dopo aver raggiunto il culmine della contrazione, l’energia inizia a rilassarsi e ad aprirsi trasformandosi nel suo opposto. Questo stadio è simile all’Acqua, corrisponde all’inverno, ed è rappresentato dai Reni, Vescica/Organi Sessuali e dalle loro rispettive funzioni. Il movimento energetico è fluttuante, il colore è il nero.

L’energia quindi ricomincia a salire e a muoversi verso l’esterno, con un’azione disperdente di espansione. Questa energia è simile all’albero (Legno) che cresce verso l’alto, è rappresentata nel corpo dal Fegato, dalla Vescicola Biliare e dalle loro rispettive funzioni. La stagione associata è la primavera e il colore è il verde.

L’energia raggiunge quindi nuovamente il suo stadio di massima attività disperdente e il ciclo ricomincia.

Ogni organo nella sua fisiologia segue un ritmo strettamente dipendente al ciclo delle stagioni variando il suo potenziale energetico, proprio sotto l’impulso delle forze cosmiche.